Come scelgo etf per il mio portafoglio

Di Etf ne esistono molti, se non sai cosa sono provo a spiegartelo. Sono dei fondi di investimento è la definizione di ETF è Exchange Traded Fund. A differenza dei fondi comuni di investimento sono quotti sulle principali Borse, il vantaggio è che si può entrare ed uscire dal fondo in qualsiasi momento.

Investono in azioni, obbligazioni, materie prime, petrolio, oro e anche sulla volatilità. Negli anni la crescita è stata costante, anche l’interesse del risparmiatore verso questo strumento di investimento è aumentato. Perchè sono meno costosi dei fondi comuni di investimento, si possono investire anche piccole somme di denaro su qualsiasi indice o settore. A differenze dei fondi comuni di investimento gli Etf sono quotati sulle principali Borse mondiali e si può entrare e uscire in qualsiasi momento.

Ma come si sceglie un ETF? Ecco sette semplici consigli che possono aiutare nella scelta dell ‘ETF.

  1. La prima cosa da fare prima di investire è l’asset allocation, quando hai deciso dove investire, area geografica, settore, indice, tematica, e quanto investire, puoi cercare gli Etf e confrontarli tra di loro.
  2. La liquidità, quando parlo di liquidità non mi riferisco solo al volume giornaliero scambiato dal fondo, allo differenza tra denaro e lettera che determina lo spread. Ma quanto è grande il fondo, a quanto ammonta il patrimonio netto se in milioni o miliardi di dollari.
  3. La deviazione standard per capire qual è il rischio del fondo, più è alta più è rischioso. Quindi tra due etf uguali con rendimento simile si dovrebbe scegliere quello con la deviazione standard più bassa.
  4. Il costo di gestione annua del fondo, si possono trovare e tf che hanno costi di gestione molto bassi che vanno dallo 0,05% all’anno, a costi più alti che possono arrivare fino all’1%. Di solito gli ETf che replicano indici di Borsa hanno costi più bassi.
  5. Più la commissione applicata dalla banca per l’acquisto dei titoli.
  6. Se l‘etf investe direttamente in titoli, oppure in Swap. Gli etf possono essere di due tipi quelli che replicano l’indice di borsa, settoriale, oppure obbligazionario acquistando i titoli, replica fisica. Oppure che replicano l’indice di Borsa o settoriale acquistando strumenti derivati come Swap, in questo caso i costi del fondo sono inferiori.
  7. La fiscalità dell’etf se armonizzato o non armonizzato, nel primo caso sarà la banca a fare da sostituito di imposta per pagare le tasse. Nel secondo caso dovrai dichiarali nella dichiarazione dei redditi. Gli etf quotati a Piazza Affari sono armonizzati, non lo sono quelli scambiati a Wall Street.