Cosa sono le criptovalute

Le criptovalute sono delle monete digitali non esistono fisicamente, non sono di carta o di moneta. Non sono coniate dalle Banche Centrali come avviene per le monete che utilizziamo da secoli, ma da algoritmi.
Senza regole, ne controlli da parte della Autorità.
Il vantaggio: non c’è un soggetto che influenza l’andamento della moneta, ma segue la legge della domanda e dell’offerta.
Gli scambi delle valute digitali non avvengono sui mercati regolamentati. Ma su piattaforme online non regolamentate e si possono acquistare per quantitativi molto bassi.
Un investimento accessibile a tutti.
Gli svantaggi: l’assenza di regole, la forte volatilità e la non tracciabilità può portare a gravi perdite.

Qaunte criptovlaute esistono?

Di criptovlaute ne esistono 900 l’elenco completo le trovi sul sito coinmarketcap.com/ .
Sempre su questo sito trovi le quotazioni.
Sicuramente, la criptovaluta più famosa che sta spingendo molte persone ad approfondire l’argomento criptovalute è il Bitcoin.
Il Bitcoin e la tecnologia blockchain che genera questa valuta digitale è stata realizzata da Satoshi Nakamoto, pseudonimo utilizzato dalla persona, o dalle persone, che hanno realizzato questo fantastico progetto.
Le prime cinque valute per volumi scambiate sono:

  • Bitcoin.
  • Ethereum
  • Ripple
  • Bitcoin Cash
  • Letecoin
  • Nemacoin

Come posso comprare le criptovalute?

Ci sono diversi modi per investire nelle criptolvalute, il primo è acquistando la moneta digitale, per farlo ti devi registrare in una delle tante piattaforme su internet che consentono la compravendita di criptovalute e la custodiscono nel portafoglio digitale.
Ne esistono moltissime, le piattaforme online di exchange più importanti sono Coinbase, Bitfinex, Kraken.
Il pagamento può essere fatto con carta di credito, carta prepagata, o carta di debito se associata a un circuiti internazionale.
Alcuni accettano metodi di pagamento come Paypal o Skrill .
L’investimento minimo è veramente basso, perché in molti casi non serve acquistare una valuta ma una frazione di essa.
Ad esempio se oggi il Bitcoin vale più di 1mila dollari non devi investire tutti questi soldi, ma tri basterà acquistare una frazione minima del Bitcoin.
Con investimento minimo molto irrisorio.
Il problema di queste piattaforme è la sicurezza, in passato alcune sono fallite, altre hanno subito attacchi hacker.

Cosa significa fare mining?

Il secondo metodo per investire nelle criptovalute è diventando minatore, cioè e produrre la criptovaluta.
Ma per diventare minatori serve un computer, non il classico computer che usi a casa, che potrebbe andare anche bene, solo che gli serve troppo tempo per calcolare gli algoritmi.
Ma serve una macchina assemblata per questo scopo, senza entrare in dettagli serve, a seconda del tipo di algoritmo utilizzato per generare la valuta, una macchina dotata di tante schede grafiche.
Installate su una scheda madre modificata dove è possibile installare più schede, un processore cpu, l’alimentatore necessario per alimentare il tutto.
Sarà la gpu di queste schede ad effettuare i calcoli, e non la cpu meno adatta per risolvere questo tipo di algoritmo.

In questo caso servono molti soldi più il costo dell’energia elettrica per alimentare la macchina. Secondo alcune stime l’investimento minimo per l’assemblaggio e l’acquisto dei componenti si aggira attorno ai $5000. Nel giro di dodici mesi si dovrebbe recuperare l’investimento iniziale, sempre se qualche componente non si rovini.
Per quanto riguarda il costo della corrente elettrica si spende circa $1000 per generare una valuta.
L’aspetto positivo è che la macchina può essere collegata in rete e insieme ad altre macchine cercherà di risolvere l’algoritmo.
Quando si genera una valuta il ricavato viene ripartito su tutte le macchine che hanno trovato la criptovaluta.
Il problema successivo sarà quello di vendere la moneta, o la frazione di essa ricavata.

Come investire nella blockchain

Un altro modo forse meno costoso, ma anche meno rischioso dei precedenti, è investendo nelle società quotate sulle Borse mondiali che si occupano della blockchain.
Sono piccole società a media o piccola capitalizzazione.
Anche in questo caso si registra forte volatilità su quei pochi titoli quotati.
Inoltre le azioni delle società sono influenzati dalla capacità dell’azienda di fare utili e dall’andamento dei mercati.
Aspetto positivo della blockchain che può essere utilizzata in molti settori non solo quello finanziario.
Ad esempio si guarda con interesse per l’internet delle cose.

In ogni caso l’investimento nelle cirptovalute non è adatto a tutti, la volatilità e molto forte, le notizie negative o positive influenza l’andamento. Come il rischio di bolla e di fregatura molto alto.