Si parte con la fase 2 anzi 1 e ½, la convivenza col virus

Siamo pronti per la fase 1 e ½ perché di questo si tratta di una parziale apertura, dopo settimane di chiusura, per vedere cosa succede. Che forse ci porterà alla fase due se il numero di contagiati nelle prossime settimane continuerà a diminuire. Se invece la curva dei contagi non decresce si ritornerà alla fase 1. Sono due le Regioni che preoccupano Lombardia e Piemonte dove il numero di contagiati non scende come nelle altre Regioni. In particolare la provincia di Torino.

In questo momento che non abbiamo un vaccino, e non è stato trovato un farmaco efficace, anche se la sperimentazione va avanti, dobbiamo convivere con il virus e per evitare il contagio molto dipenderà dal nostro comportamento.
Indossare le mascherine, tenere la distanza di sicurezza, lavarsi spesso le mani, evitare luoghi affollati, è fondamentale.

Rispetto alla fase uno quando non potevamo uscire dal comune di residenza, se non per lavoro, oppure per emergenze. Adesso possiamo incontrare i congiunti, o affetto stabile, dovrebbero essere i parenti fino al 6°, credo. Ma per uscire di casa servirà una nuova autocertificazione. Possiamo fare attività fisica ma mantenendo la distanza di 2metri. Si potranno celebrare i funerali. Possiamo usare i mezzi pubblici che subiranno una riduzione dei posti per il distanziamento Queste sono solo una parte delle regole da seguite. E ogni regione adotta regole diverse. Come si può capire siamo molto lontani dalla normalità.

Per tornare alla normalità dobbiamo aspettare che arrivi qualche farmaco, oppure il vaccino.
Anche se in questo periodo leggiamo e vediamo in tv solo notizie negative, dobbiamo essere ottimisti e razionali.
Perchè in futuro si spera non troppo lontano arriveranno farmaci, e si spera un vaccino capace di contrastare il covid-19.
Difficile immaginare che questo non possa accadere visto la tecnologia che abbiamo a disposizione.

Per evitare di leggere solo notizie negative meglio mettere da parte le notizie di cronaca e leggere articoli scientifici. Se siamo in grado di utilizzare big data e intelligenza artificiale per creare un app per tracciare le persone, possiamo utilizzarle insieme ad altre tecnologie per scovare un farmaco utile alla cura, oppure per creare un vaccino.

Qualcuno obbietterà che non siamo stati in grado di crearci in casa mascherine e dispositivi di sicurezza per il personale medico, mancano tamponi e reagenti per fare i test, ventilatori per le terapie intensive, figuriamoci se riusciamo a trovare un farmaco in breve tempo.

Advertisements

Ma questo è accaduto perchè non abbiamo utilizzato la tecnologia per creare le cose importanti, ma solo per realizzare stupidissime app che tracciano le persone.