Wirecard non posso più usare la mia carta prepagata?

Quante volte ho sentito dire:”Non ho molta voglia di leggere tutto il prospetto informativo, poi tutte quelle informazioni scritte in piccolo in linguaggio non semplice. No grazie preferisco leggere le recensioni sul web, cercare sui forum altri utenti che hanno richiesto il prodotto e vedere come si trovano”. Ma l’insolvenza della Wirecard ci insegna che prima di richiedere anche solo una semplice prepagata dobbiamo non solo leggere il prospetto informativo, ma capire chi è che emette la carta.

Il fallimento di Wirecard società tedesca che si occupa di pagamenti digitale dal 1999, gioiello del fintech europeo, potrebbe causare qualche problema anche agli italiani.
Non solo a chi ha investito sul titolo Wirecard quotato a Francoforte, che faceva parte dell’indice Dax, dove sono quotate le società più importanti della Borsa tedesca, che dopo la scoperta della truffa di quasi due miliardi ha perso valore.

Ma anche a chi possiede carte prepagate emesse dalla Wirecard e collocate in Italia da alcune società.
Compreso l’applicazione Curve la famosa app che raggruppa tante carte di credito in una sola, che per funzionare utilizza i servizi di Wirecard. Sono diverse le società italiane che collocano carte prepagate in collaborazione con la Wirecard, anche se i numeri sono bassi rispetto alla Postepay, oppure alle carte Lottomatica.

Per adesso le carte prepagate emessa da Wirecard sono bloccate, non possono essere utilizzate nè per prelevare, nè per pagare. Compreso le carte prepagate emesse dalla SisalPay. La decisione è stata presa dall’Autorità di vigilanza bancaria inglese FCA,

Vedremo quali iniziative prenderanno queste società per tutelare i loro clienti e garantire le funzionalità delle carte prepagate. 

Cosa ci insegna la triste vicenda della Wirecard?
Nessuno poteva prevedere un disastro simile visto che nemmeno chi certificava i bilanci della società tedesca si era accorto della truffa:

1. Ma quando si sceglie una carta prepagata è meglio controllare chi emette la carta e qual è la solidità finanziaria dell’emittente. Come ad esempio si fa quando scegliamo il conto corrente.
Le carte prepagate non sono garantite come il conto corrente che in caso di fallimento della banca c’è una garanzia fino a 100mila euro.

2. Il rischio è di uno scaricabarile tra emittente e collocatore ai danni del titolare della carta prepagata. E’ importante capire cosa succede in caso di insolvenza di uno dei due soggetti.

3. Quindi non solo guardare i costi della carta prepagata, ma anche cercare informazioni su chi emette la carta. Inoltre è meglio non lasciare troppi soldi sulla carta prepagata. Ad esempio non usarla come un salvadanaio per accantonare il risparmio.

4. La notizia dell’insolvenza è arrivata come una bomba, ma il Financial Times scriveva che qualcosa non tornava nel bilancio già da ottobre 2019. Quindi il tempo per prendere provvedimenti c’era.

5. La vicenda Wirecard getterà una cattiva luce su tutto il fintech. Come ci viene insegnato da bambini nel ceste delle mele la marcia rovina tutte le altre mele.

6. Le società autorizzate a emettere moneta elettronica in Europa sono tante, è un bene perchè possiamo scegliere tra tante carte prepagate. Ma si deve fare molta attenzione a chi affidiamo i nostri soldi.

7. Chi può emettere le carte prepagate? Solo le società autorizzate a emette strumenti di moneta elettronica, non solo banche o posta.